Tutela dei consumatori: il Parlamento approva la nuova direttiva
La Direttiva Consumer Rights è stata approvata in prima lettura dal Parlamento europeo con 615 voti a favore, 16 contrari e 21 astensioni.
La procedura di codecisione prevede che ora si esprima sullo stesso testo il Consiglio. Probabilmente lo farà a luglio. Se approvata anche dal secondo organo decisionale, entrerà in vigore e gli stati Membri avranno due anni per farla propria. In Italia, una volta recepita, integrerà l’attuale Codice del Consumo.
La direttiva regola in modo particolare l'ambito degli acquisti a distanza, e quindi anche l'e-commerce introducendo norme intese a tutelare gli acquirenti in modo particolare sui tempi e modi di recesso e di restituzione.
In sintesi: La nuova normativa rafforzerà notevolmente i diritti dei consumatori, i quali saranno più informati sulle clausole dei contratti e sulle condizioni di vendita, oltre che sui tempi di consegna e sulla possibilità di recesso. Il tempo di rimborso in caso di un bene restituito si accorcerà considerevolmente, garantendo il consumatore anche sotto il profilo finanziario. Il diritto di ripensamento dagli attuali 10 giorni si estenderà fino a 14.
Ma la Direttiva, negli auspici del Parlamento Europeo, non interessa solamente i consumatori, ma anche gli imprenditori, poiché la direttiva potrà portare vantaggi anche alle piccole e medie imprese, permettendo loro di estendere il proprio business anche nei territori oltre confine, nei quali ancora oggi è difficile operare a causa della diffidenza che i consumatori mantengono verso le nuove tecnologie, le transazioni online, le garanzie di recupero del denaro e di soddisfazione legale nel caso di ripensamento.